Etherum, come iniziare

Come iniziare ad investire su ether? Come approcciare la criptovaluta del protocollo ethereum, la piattaforma per la creazione e la gestione di applicazioni e smart contract? Innanzitutto è buona cosa approfondire la sua conoscenza, poi prendere confidenza con exchange e wallet.

Ethreum, come iniziare
Il logo di Ethereum (Wikimedia Commons)

Vuoi iniziare a investire in ethereum, ma come iniziare? Investire nelle criptovalute implica la conoscenza di alcuni procedimenti che vanno padroneggiati, pena conseguenze estreme che potrebbero arrivare addirittura alla perdita del proprio investimento.


Iniziare con Ethereum, primo capirlo

Ethereum, come iniziare? Per prima cosa – ma vale per ogni criptovaluta – è necessario informarsi sul progetto.

Ethereum e la sua moneta, l’ether, hanno peculiarità esclusive. In poche parole Ethereum è una piattaforma per la creazione e la pubblicazione, in una blockchian in logica peer to peer, di smart contract (ossia di contratti intelligenti). Questi ultimi sono contratti, generalmente nell’ambito giuridico-patrimoniali, che si autoperfezionano all’avverarsi di determinate condizioni.

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Come per ogni criptovaluta anche Ethereum  ha il suo white paper, ossia il proprio documento “di battesimo”, a firma di Vitalik Buterin. Il programmatore canadese di origini russe ne aveva già parlato su Bitcoin Magazine, ma nel novembre del 2013 ha dettagliato meglio la sua idea. Il white paper di Ethereum è stato anche tradotto in italiano, a cura di Leonardo Maria Pedretti.

Ulteriori informazioni sulla piattaforma sono state poi specificate a inizio 2014 dallo yellow paper  di Gavin Wood, che insieme a Buterin è uno dei padri di Ethereum.

Per chi invece vuole indagare la tematica con un libro molto approfondito è di imminente uscita Mastering Ethereum: Building Smart Contracts and Dapp, in lingua inglese, scritto da Andreas Antonopoulos (già autore di un libro molto celebre su bitcoin) e da‎ Gavin Wood , l’autore del yellow paper.

Seguire le quotazioni degli ether

Una volta che è stata raggiunta una conoscenza più o meno approfondita di come funziona la piattaforma Ethereum, la sua valuta ether e gli smart contract – e prima di buttarsi a capofitto sul mercato – sarebbe buona norma prendere dimestichezza con le quotazioni Ethereum. Non è banale ed è un esercizio consigliabile anche a chi ha esperienze con il trading di altre asset class (azioni, obbligazioni, forex o opzioni). La volatilità che si riscontra sui mercati delle criptovalute è infatti peculiare, con oscillazioni anche di svariati punti percentuali dei prezzi in pochi minuti.

Per seguire le quotazioni dell’ether  si può utilizzare CoinMarketCap, in cui è possibile trovare numerose classifiche di grande interesse, come quella relativa alla capitalizzazione di mercato delle criptovalute e un utile convertitore tra ether, altre criptovalute e valute fiat.

Un altro sito da seguire è CryptoCompare, che ha il merito di avere dati aggiuntivi come quello relativo ai volumi per valuta scambiata, o per exchange.


Seguire la blockchain di Ethereum

Per monitorare cosa succede sulla blockchain di Ethereum è utile consultare Etherscan, sito che raccoglie tutti le transazioni sulla piattaforma.  Molto utile il motore di ricerca, che permette di monitorare molte informazioni. Inserendo un indirizzo pubblico, ad esempio, è possibile vedere le varie movimentazioni di un portafoglio. Inserendo invece un transaction hash è possibile capire a che punto sta una transazione. E così via.

Di grande interesse anche la sezione “chart”, in cui trovano posto alcuni grafici interessanti come quello relativo al numero delle transazioni perfezionate, l’andamento del numero degli indirizzi creati o l’offerta totale di ether.

Rimanere informati su Ethereum

Ethereum, ancora più di altre criptovalute, ha un cuore tecnologico. Per questo è importante rimanere sempre aggiornati, non solo sull’andamento dei prezzi dell’ether, ma anche – anzi soprattutto – sugli sviluppi tecnici della piattaforma.

L’Ethereum Project è presente su FacebookTwitter oltre che su GitHub e Reddit.

In Italia, e in italiano, ci sono la pagina Ethereum Italia e i gruppi Facebook Ethereum Italia – Criptoeconomia e Ethereum Italia. Il portale italiano degli Smart Contract.

Sulle ultime notizie relative al mondo delle cryptocoin in generale sono portali molto seguito CoinDesk e CoinTelegraph.

Scegliere un wallet Ethereum

Ora che sappiamo cos’è Ethereum e cosa sono gli ether, abbiamo capito come si muove il mercato e ci siamo informati bene siamo pronti per acquistare e vendere la criptovaluta? Non ancora! Visto che – se non si fa trading frequente – è buona norma trasferire, appena si sono acquistato, i propri ether in un wallet è consigliabile averne uno a disposizione prima della prima transazione.

Il wallet, che va conservato lontanissimo da ogni potenziale pericolo di sottrazione, più essere online, offline (o hardware) e mobile. Nel primo caso le chiavi sono conservate nel proprio pc, nel secondo offline, nel testo su uno smartphone.


I wallet online possono essere poi segmentati in un altro modo: quelli che necessitano del download di tutta la blockchain e quelli per cui questa opzione non è necessaria. I più utilizzati, in queste 2 categorie, sono rispettivamente Mist (un full node che si scarica da GitHub) e MyEtherWallet. Quest’ultimo è probabilmente il wallet più utilizzato per conservare i propri ether. Si raggiunge tramite il sito myetherwallet.com. Attenzione perché circolano in rete siti che sembrano quello originale ma sono cloni che sottraggono i propri ether dopo un tentativo di accesso. MyEtherWallet è un’interfaccia gratuita, open-source e client-side che permette di interagire direttamente con la blockchain di Ethereum mantenendo il controllo delle proprie chiavi e dei propri fondi.

I wallet hardware sono probabilmente il miglior modo per conservare i proprio ether. I più diffusi ed efficienti sono il Ledger Nano S o il Trezor Bitcoin Hardware.

Gli exchange per acquistare ether

Ora siamo pronti per comprare i nostri ether. La cripto di Ethereum è presente su moltissimi exchange, praticamente tutti. La scelta di quale sito utilizzare per la compravendita dipende molto dalle preferenze personali e dal grado di esperienza. Solitamente l’immediatezza e la facilità d’uso comportano commissioni più alte.

LEGGI ANCHE – Ethereum, come comprarli

Tra gli echange più grandi vanno segnalati Bitfinex, Bittrex, HitBTC, Poloniex, Coinbase (e la sua piattaforma da trading GDAX), Kraken, Bitstamp, Binance, Spectrocoin e l’italomaltese The Rock Trading. Verso alcuni, dopo essersi iscritto e verificato tramite l’invio online della necessaria documentazione, è possibile inviare denaro con un bonifico SEPA per poi convertire le somme in ether. In particolare Coinbase (e GDAX), Kraken, Poloniex e The Rock Trading. In alcuni, come su Coinbase, è possibile acquistare ether con la carta di credito.

Una modalità alternativa di compravendita, ma più costosa per le commissioni implicite, è quella di LocalEthereum, un sito che permette l’incontro tra venditori e compratori di valuta.

Se si possiedono altre criptovalute si può anche ricorrere a Shapeshift, sito che permette (senza peraltro alcuna iscrizione) di cambiare una qualsiasi criptovaluta in ether (e viceversa).

Siete possessori di ether!

Una volta acquistati gli ether vanno trasferiti al sicuro sul proprio wallet. Se è la prima volta che si compie questa operazione meglio procedere con una microtransazione prima di trasferire tutta la somma. Nulla di troppo impegnativo, ma testare la procedura è meglio.

Bisogna ricordare che i trasferimenti sono soggetti a commissione, che vanno ai miners per registrare la transazione.