Cos’è ethereum: guida per principianti

Cos’è e come funzione Ethereum? Nonostante nell’immaginario collettivo si pensi sia (solo) una criptovaluta, Ethereum è invece molto di più: si tratta di un sistema decentralizzato per la creazione e pubblicazione di smart contract, ossia di contratti intelligenti. La moneta circolante nel sistema Ethereum è l’ether.

Ethereum
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Cos’è Ethereum

Ethereum è una piattaforma decentralizzata per la creazione e pubblicazione, in modalità peer-to-peer, di applicazioni e di smart contract, cioè di contratti intelligenti. La natura decentralizzata deriva dal fatto che, nella rete dei numerosi nodi che formano Ethereum non esiste un nodo gerarchicamente superiore agli altri.


Come per Bitcoin anche Ethereum è basato sulla blockchain. Ma differentemente rispetto alla criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto non ci troviamo di fronte (solo) a un grande libro mastro condiviso. In Ethereum, infatti, si sfrutta la potenza computazionale dei computer che formano la rete. In altre parole la catena di blocchi che forma la blockchain può essere programmata per eseguire applicazioni o contratti intelligenti.

Le origini di Ethereum

Il padre di Ethereum è Vitalik Buterin, programmatore russo cresciuto in Canada. Buterin ha iniziato a parlare della piattaforma su Bitcoin Magazine, una rivista su cui scriveva, nel 2013 e ha successivamente dettagliato le caratteristiche peculiari di Ethereum in un white paper del novembre 2013. Ulteriori specifiche alla piattaforma sono state poi rese pubbliche dallo yellow paper di inizio 2014 prodotto da Gavin Wood, altro fonder di Ethereum.

Il 30 luglio 2015 è la data di rilascio della prima versione della piattaforma.


Oggi Ethereum è gestito e promosso dalla Ethereum Foundation.

Smart contract Ethereum, cosa sono

Gli smart contract, o contratti intelligenti, sono così chiamati perché si autoeseguono senza che un intermediario, o più genericamente una terza parte, interagisca con i contraenti e certifichi anche all’esterno il valore del contratto. In altre parole nel sistema Ethereum non servono più pubblici ufficiali o professionisti legali, con l’evidente risparmio di tempi e costi.

Il programmatore, in linguaggio macchina, inserirà le clausole del contratto su Ethereum e le azioni che dovranno verificarsi all’avverarsi o meno delle condizioni stesse. Questo inserimento comporta l’impiego di carburante, ossia di ether (torneremo dopo su questo punto) proporzionale all’entità del  lavoro computazionale (quindi alla complessità) del contratto.

Ma quali sono i linguaggi di programmazione che servono per produrre smart contract? Sono diversi, ma il più utilizzato è Solidity.

Smart contract Ethereum, alcuni esempi di utilizzo

I potenziali campi di applicazione degli smart contract sono numerosissimi. Principalmente sono sostituibili con uno smart contract tutte quelle interazioni che comportano una compravendita di un bene mobile o immobile, registrato, come ad esempio un auto o una casa. In questi casi, oltre al pubblico ufficiale che certifica la transazione possono essere anche trasferiti sulla blockchain il pubblico registro automobilistico o il catasto. E il passaggio di fondi da una parte all’altra potrebbe avvenire via ether in modo simultaneo alla proprietà.

Potrebbero girare su Ethereum anche tutte le forme di finanziamento via debito delle aziende: tramite uno smart contract la società A emette un’obbligazione e raccoglie ether. Sempre all’interno dello smart contract  troverebbero posto tutte le clausole di remunerazione relative allo stacco di interessi e al rimborso. E Ethereum, oltre a fare da intermediario sul collocamento, potrebbe sostituire anche il mercato secondario dei bond.


Gli smart contract potrebbero anche essere protagonisti dell’internet delle cose: pensiamo a un contratto di locazione in cui il locatore concede in uso un’abitazione al locatario in un rapporto regolato da contratto intelligente, in cui la serratura della casa sarà sbloccata previo il pagamento del canone d’affitto. O, in un albergo, l’accesso a una stanza da parte di un ospite della struttura.

Ipotizzabili in modo molto tangibile anche gli utilizzi in campo assicurativo. Uno smart contract potrebbe pagare l’assicurato in caso di ritardo del suo treno o del suo aereo, senza intervento umano alcuno.

Insomma, l’implementazione degli smart contract potrebbe essere pervasivo in molti campi della vita quotidiana.

Cos’è l’ether

L’ether è la moneta virtuale del protocollo Ethereum, il carburante che serve a far girare il sistema. Sui mercati il suo codice è ETH.

Ogni transazione comporta l’utilizzo di ether. Il costo di una determinata attività è chiamato gas e viene espresso in wei. Il gas, in altre parole, può essere visto come la retribuzione per il lavoro computazionale necessario a inserire la transazione nella blockchain.

Ether è acquistabile sui principali exchange, scambiabile sui principali siti di scambio criptovalute e trasferibile su wallet dedicati. Gli wallet, portafogli in italiano, sono in realtà dei portachiavi: conservano cioè le chiavi private per l’accesso ai propri ether, e la disposizione degli stessi, sulla blockchain di Ethereum.

Valore Ethereum: prezzo e grafico

Ether, l’unità di misura

L’ether è frazionabile in unità più piccole:


  • il milliether, o finney, pari a 0,001 ether;
  • il microether, o szabo, pari a 0,000001 ether;
  • il gwei, o shannon, pari a 0,000000001 ether;
  • il mwei, o lovelace, pari a 0,000000000001 ether;
  • il kwei, o babbage, pari a 0,000000000000001 ether;
  • il wei, pari a 0,000000000000000001 ether.

Ma l’ether ha anche dei multipli:

  • il kether, o grand o einstein, pari a 1.000 ether;
  • il mether, pari a 1.000.000 di ether;
  • il gether, pari a 1.000.000.000 di ether;
  • il tether, pari a 1.000.000.000.000 di ether.

Ether, cos’è il gas

Il gas, nella piattaforma Ethereum, serve a far eseguire un’attività. Si tratta della ricompensa data al minatore (ossia il soggetto che crea il blocco nella blockchain) per la sua attività. In altre parole, giusto per rimanere nell’ambito richiamato dal nome,  il gas è il carburante utilizzato per fare andare la macchina.

Ma quanto gas viene utilizzato per una transazione? Dipende da quanto è complicato e lungo il lavoro che sta alla base della transazione. Ma poi, in modo discrezionale, ogni utente più impostare la propria proposta di gas. Tornando alla similitudine precedente, se al minatore va bene il prezzo proposto farà la benzina e farà funzionare la tua macchina. Naturalmente se avrà delle proposte migliori soddisferà queste ultime e poi passerà alla tua.

Vediamo con un esempio. Nel caso di un semplice passaggio di denaro da un wallet (ossia da un portafoglio) a un altro, il costo standard è di 21mila gas. Se impostasse una velocità normale, ossia di 20 gwei (ossia 20 miliardi di wei) andrei a spendere circa 420mila gwei (21mila gas * 20 gwei), cioè 0,00042 ether (pochi centesimi di euro al valori attuali),

Però io potrei addirittura andare a risparmiare ulteriormente i costi di transazione, impostando un rapporto di 1 gas a 10 gwei andrei a spendere 210mila gwei (21mila gas * 10 gwei), cioè 0,00021 ether.

Come funziona un passaggio di ether su Ethereum?

Ma qual è il funzionamento della transazione che abbiamo appena visto nell’esempio precedente per spiegare i suoi costi?

Mettiamo che Sebastiano voglia inviare a Samuele 10 ether come pagamento del motorino che il secondo ha venduto al primo. I wallet di Sebastiano e di Samuele hanno entrambi delle coppie chiave pubblica – chiave privata. La chiave pubblica di Ethereum ha struttura 0x47287B0BA66c96cA9471E15A36f815dEa02dCAaE (indirizzo autentico su cui – se volete – potete inviare una donazione per ringraziarci del nostro lavoro, se vi è stato utile). Quella privata, che ha struttura similare, deve rimanere segretissima.

Sebastiano, autore della transazione, invia all’indirizzo pubblico di Samuele, una transazione firmata digitalmente con la propria chiave privata. Questa firma garantisce l’autenticità della transazione. Sebastiano cripta la transazione con la sua chiave privata e con la chiave pubblica di Samuele e invia la transazione (con il gas necessario). La blockchain verifica l’autenticità verificando che la chiave pubblica combaci.